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zned
Utente Iniziale
Italia
2 *Posts |
*Posted - 07 Feb 2002 : 15:41:24
Salve a tutti. vorrei porVi un quesito: la normativa elettrica nelle macchine automatiche in caso di arresto di emergenza obbliga di togliere potenza alle utenze. Secondo Voi,nel caso la macchina utilizzi un'inverter,la potenza deve cadere a monte o a valle dello stesso? Grazie Zned |
DARIO
moderatore
  
252 *Posts |
*Posted - 07 Feb 2002 : 20:55:31
ciao bisogna togliere tensione all' inverter perche' esso potrebbe , come e' capitato a me, non rispondere piu' a nessun comando quindi necessariamente bisogna disalimentarlo per garantire un alto livello di sicurezza(fermata di emergenza di livello zero obbligatoria per tutte le macchine) in alcuni casi si puo' adottare anche la fermata di emergenza livello 1 cioe' effettuare una rampa per poi togliere tensione ma questi casi vanno valutati attentamente. ciao dario

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Cesco
moderatore
 
Italia
74 *Posts |
*Posted - 07 Feb 2002 : 22:22:18
quote:
ciao bisogna togliere tensione all' inverter perche' esso potrebbe , come e' capitato a me, non rispondere piu' a nessun comando quindi necessariamente bisogna disalimentarlo per garantire un alto livello di sicurezza(fermata di emergenza di livello zero obbligatoria per tutte le macchine) in alcuni casi si puo' adottare anche la fermata di emergenza livello 1 cioe' effettuare una rampa per poi togliere tensione ma questi casi vanno valutati attentamente. ciao dario
Aggiungerei, inoltre, che e' buona norma togliere (oltre l'alimentazione) anche l'ingresso di abilitazione (se presente) e gli ingressi di marcia: questo perche' nell'inverter sono presenti condensatori che possono far girare il motore per qualche secondo dopo avere tolto l'alimentazione. Saluti Francesco e-mail fracar (at) mclink (dot) it |
zned
Utente Iniziale
Italia
2 *Posts |
*Posted - 08 Feb 2002 : 18:48:48
Grazie per le Vs risposte. Vorrei approfondire in quanto con inverter AB precisamente il 1305 ,ormai obsoleto, eff.l'emergenza grado 0 la ripartenze delle macchine automatiche hanno delle difficoltà. A volte,non sempre, dopo aver dato tensione all'inverter,settatando nel setup del convertitore le massime ripartenze, e oppurtunamente ritardato lo start dello stesso la macchina non parte rimane congelata.Bisogna ritoglere tensione ed attendere..... Mi chiedevo se fosse lecito ,per aggirare il problema, di togliere il carico del motore,cioè immettere un teleruttore a valle, e nello stesso tempo anche abilitazione dell'inverter. E' possibile che si guastino i finali del convertitore? Grazie Zned
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DARIO
moderatore
  
252 *Posts |
*Posted - 08 Feb 2002 : 20:38:41
ciao quasi sempre , io, metto un teleruttore anche tra motore ed inverter , non ho mai bruciato nulla ma alcune volte l'inverter va in trip (in protezione ). diventa indispensabile (addirittura) quando ,con un inverter piloti due motori , tramite i teleruttori scegli quale motore pilotare. ciao da dario
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Mauro Dalseno
moderatore
  
Italia
347 *Posts |
*Posted - 10 Feb 2002 : 15:41:52
In un quadro fatto di recente dopo essermi consultato con un 'insegnante nell'ultimo corso di NORMATIVA MACCHINE che ho frequentato, hanno accettato l'ipotesi che ho proposto di montare il teleruttore a monte dell'inverter.Il contatto aux del teleruttore agisce sui comandi marcia/arresto dell'inverter stesso. In alcuni quadri installo una bobina di sgancio sull'interruttore automatico generale del quadro.Ovviamente bisogna considerare di non avere rampe di frenatura sui motori. Ogni macchina è un caso a sè.(non sempre si installano interruttori automatici, spesso non servono perche' le protezioni sono a monte del quadro stesso). 
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Livio
Utente Esperto
 
Italia
161 *Posts |
*Posted - 12 Feb 2002 : 15:31:01
Ciao a tutti. Se non è cambiata qualche cosa ultimamente, è obbligatori avere sempre e comunque una emergenza di tipo zero, cioè bisogna sezionare TUTTA l'alimentazione. Quindi mettere un contattore prima o dopo l'inverter non è fondamentale. La buona norma prevede che come conseguenza di un comando di arresto in emergenza, si esegua una frenatura nel modo più rapido possibile e, trascorso un tempo congruo con la tipologia di impianto, si apra l'interruttore generale. In alcune macchine molto pericolose la normativa dei costruttori prevede la frenatura meccanica e l'apertura dell'interrutore generale. Io di norma, se non ci sono richieste particolari dovute alla rtipologia di impianto, eseguo la frenatura con rampa rapida e, tramite temporizzatore elettromeccanico, apro l'interruttore generale. Livio
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Ivan
Utente Esperto
 
Italia
134 *Posts |
*Posted - 12 Feb 2002 : 16:21:51
Aprire l'interruttore generale mi sembra un po' eccessivo in macchine non estremamente pericolose. L'importante è togliere la fonte di energia pericolosa.In alcuni casi puo' essere aria , olio o corrente.

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stefano
Utente Esperto
 
Italia
130 *Posts |
*Posted - 13 Feb 2002 : 07:42:52
Il problema rimane quando io ho un carico fortemente inerziale per cui se tolgo energia a monte o a valle dell'inverter il ciclindro mi gira per parechi minuti (vedi macchine per la carta dove normalmente si gira da 300 a 1000 m/min). In questo caso Si deve necesariamente fare uso della rampa di emergenza dell'inverter ed in alcuni casi ammorbidirla perchè i componenti meccanici (quali giunti, ingranaggi) ne risentono. E parlare di sicurezza in queste macchine viene da torcere la bocca perchè una frenata in emergenza ha sempre 10-15 sec di rampa! sms
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Ivan
Utente Esperto
 
Italia
134 *Posts |
*Posted - 13 Feb 2002 : 07:49:32
Non per nulla i costruttori di centraline di sicurezza hanno tutte alcuni modelli con uscite che si aprono in ritardo!!!
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Cesco
moderatore
 
Italia
74 *Posts |
*Posted - 13 Feb 2002 : 23:23:05
quote:
Il problema rimane quando io ho un carico fortemente inerziale per cui se tolgo energia a monte o a valle dell'inverter il ciclindro mi gira per parechi minuti (vedi macchine per la carta dove normalmente si gira da 300 a 1000 m/min). In questo caso Si deve necesariamente fare uso della rampa di emergenza dell'inverter ed in alcuni casi ammorbidirla perchè i componenti meccanici (quali giunti, ingranaggi) ne risentono. E parlare di sicurezza in queste macchine viene da torcere la bocca perchè una frenata in emergenza ha sempre 10-15 sec di rampa! sms
In questi casi, (oltre ad eseguire un arresto con rampa di emergenza o con frenatura in DC) io monterei sulle protezioni dei micro di sicurezza a chiave con blocco elettromagnetico a sicurezza positiva, cioe' per sbloccare la protezione occorre alimentare l'elettromagnete; quest'ultimo lo comando con una centralina (di sicurezza, tipo PREVENTA) che controlla l'effettivo arresto del motore (chiamate anche "di controllo velocita' zero"). Ricordo che la CEI 44-5 (EN 60204-1) vieta come strumento di sicurezza il solo controllo eseguito a tempo. Saluti Francesco e-mail fracar (at) mclink (dot) it |
Livio
Utente Esperto
 
Italia
161 *Posts |
*Posted - 14 Feb 2002 : 15:20:53
Attenzione!! L'emergenza di tipo zero (apertura dell'interrutore genereale) NON E' FACOLTATIVA!!!! E' espressamente prevista dalla normativa! SI possone eseguire tutte le manovre di frenatura: meccniche, elettrodinamiche, con o senza rampa, ma deve essere comunque prevista la disalimentazione (brutto termine) dell'apparecchiatura elettrica. Nei grossi subbi tessili ( circa 1.5 metri di diametro per 2.5 di larghezza) il cui materiale viaggia a 20msec, per avere fermate estremamente rapide si frena con freni a disco azionati da aria compressa e ci si arresta in frazioni di swcondo (anche meno di 100msec); se invece dell'arresto rapido è richiesto l'arresto di emergenza a velcità zero o dopo un tempo massimo si apre l'interruttore. Questo perchè se la linea non si è fermata nel tempo massimo previsto c'è un guasto grave che non consente l'arresto in frenatura e quindi ci si accontenta di frenare per inerzia. Comunque con l'uso di freni meccanici è un inconveniente che non capita mai. Saluti Livio
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massimo
PLCforum team
 
Italia
153 *Posts |
*Posted - 12 Mar 2002 : 21:28:39
una curiosità al di fuori delle normative, alcuni inverter anche in caso di caduta della rete di alimentazione, sfruttano l'energia generata dal motore per pilotare una decellerazione. ciao Massimo

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Livio
Utente Esperto
 
Italia
161 *Posts |
*Posted - 22 Mar 2002 : 11:12:46
Che si guastino i finali dei convertitori è possibile, ache se nei moderni convertitori le protezioni elettroniche sono molto efficenti; transistor o IGBT, al contrario degli SCR, non possono essere protetti da fusibili. Mettere un contattore tra inverter e motore è possibile, tra l'altro è una tecnica molto usata, e così si può realizzare un'emergenza di tipo zero. Ciao a tutti Livio
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mariomaggi
Utente Base

Italia
39 *Posts |
*Posted - 23 Mar 2002 : 07:41:27
quote:
Mi chiedevo se fosse lecito ,per aggirare il problema, di togliere il carico del motore,cioè immettere un teleruttore a valle, e nello stesso tempo anche abilitazione dell'inverter. E' possibile che si guastino i finali del convertitore? Grazie Zned
Caro Zned, il non plus ultra sarebbe togliere l'abilitazione all'inverter e attendere che la circolazione di corrente nel motore e nei diodi di free-wheeling sia cessata. Per motori e inverter piccoli basta una frazione di secondo. Altrimenti si rischia di sfiammare i contatti del teleruttore (e' il minore dei mali) e di provocare pericolosi picchi di sovratensione sull'inverter (possibile danneggiamento). Ciao Mario Consultronica |
Livio
Utente Esperto
 
Italia
161 *Posts |
*Posted - 23 Mar 2002 : 16:41:35
Esistono macchine, generalmente negli impianti tessili, in cui un inverter pilota in parallelo parecchi motori. Ogni motore ha il suo contattore di inserzione ed i motori sono inseriti, tramite inverter di lancio, con macchina in funzione, mentre sono disinseriti, sempre con macchina in funzione, semplicemente aprendo il relativo contattore. Queste macchine solitamente lavorano in servizio continuo e durante la giornata, secondo le operazioni previste dal processo, uno o più motori sono inseriti e disinseriti varie volte. Se l'inverter viene danneggiato è un grosso guaio! Di solito gli inverter continuano a funzionare per anni senza problemi! Tutto questo comunque non ha niente a che vedere con la fermata di emergenza! Saluti Livio
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mariomaggi
Utente Base

Italia
39 *Posts |
*Posted - 23 Mar 2002 : 17:56:38
quote:
Di solito gli inverter continuano a funzionare per anni senza problemi! Saluti Livio
Caro Livio, concordo pienamente. Bisogna pero' distinguere un'apertura di contattore su circuiti dove sono presenti altri carichi in parallelo, da circuiti con un solo motore o dove piu' motori vendono staccati in contemporanea. Sono due casi diversi: nel primo la circolazione della corrente non viene interrotta fisicamente (e va bene) nel secondo caso si (ed e' sconsigliabile). Ciao Mario Consultronica
*** Messaggio editato da mariomaggi il 25 Mar 2002 12:25:16 *** |
Livio
Utente Esperto
 
Italia
161 *Posts |
*Posted - 25 Mar 2002 : 12:02:01
Caro Mariomaggi, qui il problema iniziale era il circuito di emergenza. Come ho scritto in precedenza, prima si frena poi si apre il contattore. Se, per svariati motivi, il motore non si è fermato entro un tempo massimo prestabilito si apre comunque il contattore: a questo punto SI DEVE COMUNQUE APRIRE! Io personalmente, se non ci sono altre controindicazioni, preferisco sezionare a monte dell'inverter. Anche questa circuitazione non è esente da problemi, specie con inverter di potenza sotto i 3 kW circa, possono essrci problemi dovuti al cercuito di precarica che non inserisce la limitazione di corrente in certe condizioni. Comunque sui manuali di noti costruttori di inverter Giapponesi ed Europei trovi indicato il sezionamento a valle dell'inverter, magari consigliato per alcuni impieghi proprio per evitare i problemi di cui sopra. L'apertura è comunque da effettuarsi a velocità zero salvo problemi contingenti di emergenza. Questo è un problema la cui trattazione esaustiva richiederebbe molto più spazio, ma per ovvi motivi mi limito alle linee essenzuiali. Saluti Livio
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